La domanda di pensione può essere presentata anche in uno stato comunitario o in convenzione bilaterale con l’Italia, a condizione che sussistano i requisiti richiesti.

L’INPS mette a disposizione una serie di informazioni utili sulle modalità di presentazione della domanda di pensione per i lavoratori comunitari che hanno maturato periodi assicurativi in Italia, in stati membri dell’Unione europea, negli Stati SEE (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e in Svizzera.

dipendenti pubblici possono cumulare i periodi assicurativi maturati negli Stati membri dell’Unione europea e non coincidenti con quelli nazionali, ai fini dell’acquisizione del diritto alla pensione in regime internazionale, grazie alla  totalizzazione internazionale prevista dai Regolamenti comunitari.

Le persone che hanno lavorato in Stati esteri extracomunitari che hanno stipulato una Convenzione con l’Italia possono chiedere l’accertamento del diritto alla pensione tramite l’istituto della  totalizzazione internazionale dei periodi di assicurazione italiani ed esteri. La pensione internazionale è rivolta a persone che hanno lavorato in Stati esteri extracomunitari convenzionati con l’Italia.

Per assicurare la regolarità dei pagamenti, Citibank verifica ogni anno l’esistenza in vita, l’indirizzo e la residenza del pensionato. I diversi sistemi di accertamento sono basati sulla richiesta di attestazioni del pensionato avallate da “testimoni accettabili” (autorità legittimate ad accertare l’identità del dichiarante) e sulla localizzazione di una o più rate di pensione presso sportelli di un operatore locale (“partner di appoggio”) per la riscossione da parte del pensionato.

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